Casello di S. Lucia di Piave: per Muraro un ritiro che sa di fallimento

Venezia, 30 giugno 2011 Povero Muraro: da quando è stato rieletto non gliene va bene una. Ma il conto come […]

Venezia, 30 giugno 2011

Povero Muraro: da quando è stato rieletto non gliene va bene una. Ma il conto come sempre lo presenta ai trevigiani. Prima l’aumento massimo dell’addizionale sulle polizze Rc Auto, adesso la decisione di ritirare il ricorso a Roma dopo il terzo “no” in pochi mesi da parte della Soprintendenza ai Beni Ambientali. Un ritiro strategico per evitare una bocciatura su tutta la linea, proprio quando la Presidenza del Consiglio era in procinto di esprimersi. Dopo aver sdoppiato il progetto (quello del casello e quella della viabilità complementare) adesso vuole riaccorparlo per sbloccare l’iter: si naviga a vista, caro Muraro, senza un’idea chiara di quello che si vuol fare e soprattutto si scaricano sui cittadini trevigiani altri costi di progetti e consulenze. Ecco a cosa serve l’aumento delle tasse volute dalla Lega, altro che federalismo fiscale e rispetto del patto di stabilità. E tutto questo per un’opera piena di controindicazioni che, oltre ai problemi ambientali, risulta antieconomica come dimostrano le nostre proiezioni e che vede l’opposizione di gran parte della popolazione locale e delle associazioni agricole. E poi gli sprechi in progettazioni di opere dubbie, quando si lamentano ristrettezze che impediscono la realizzazione di opere fondamentali. Nessun senso della misura e nessun piano strategico delle priorità, davvero un buon avvio di legislatura. 

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