Carroccio, trasparenza anche in Veneto

Sulla Lega trovo originale si cerchi di separare fisicamente e territorialmente le responsabilità come se il Veneto fosse immune dal virus […]

Sulla Lega trovo originale si cerchi di separare fisicamente e territorialmente le responsabilità come se il Veneto fosse immune dal virus degli sprechi, delle clientele  e dei finanziamenti dubbi. Leggi sulla trasparenza ne esistono già  e quella formulata ora dal senatore Stradiotto è di ulteriore aiuto a fare chiarezza sul come vengono gestiti i fondi pubblici ai partiti e quali siano le effettive spese nelle campagne elettorali.

Mi sono sempre chiesta ed ora lo vorrei sapere con chiarezza quanto ha speso la Lega per la campagna in Veneto a favore del candidato Presidente Zaia nel 2010, perché se il Pd ha ufficializzato una spesa di oltre 1 milione  di  euro per il candidato Bortolussi, importo  che stiamo ancora pagando con le quote dei consiglieri e dei parlamentari, la campagna della Lega che ricordo dispendiosa e travolgente, al punto da oscurare totalmente la nostra, quanto è costata? 2, 3, 5 milioni di euro? Chi l’ha pagata? Come mai i nostri conti sono pubblicati e sono noti e i loro no? Per esempio mi chiedo anche come sia possibile che candidati  concorrenti nelle recenti elezioni regionali avessero una tale mole pubblicitaria quando il tetto massimo era per tutti di circa 40mila euro ed io, facendo tutto alla luce del sole e operando grazie al lavoro esclusivo dei volontari, sia arrivata al tetto limite. Delle due, l’una: o io pagavo di più le tipografie e la pubblicità o gli altri sforavano e non dichiaravano. La trasparenza in democrazia è tutto, anche all’interno del Pd non manco mai  di chiedere che fondi, atti e fatti siano sempre a disposizione di tutti, è l’unico sistema che permette la vera democrazia, senza infingimenti e senza soggettività. E chi riveste cariche pubbliche deve sapere che non può obiettare alla pubblicizzazione di redditi,patrimoni e costi così come non può obiettare nulla ad ogni e qualsiasi verifica si imponga.

Doveva essere così da sempre, ma forse chi ha operato per accrescere l’occupazione politica dei territori come unico obiettivo, oggi non può cadere dalle nuvole se vede l’intera classe dirigente del proprio partito sotto accusa per abusi nell’utilizzo di fondi e una gestione personalistica ed allegra. Così come dovrebbe chiedersi perché tanti “personaggi in cerca d’autore” in Veneto come altrove, hanno trovato Patria proprio in Lega.

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